Si è appena concluso il secondo modulo del programma di formazione 2011 "Sport Manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali" organizzato da Sport Business Academy, l'Accademia di eccellenza per la formazione e la cultura manageriale sportiva, ideata da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
Un intenso programma di attività in aula e sul campo ha caratterizzato questo secondo modulo del programma Sport Manager, coordinato dal co-director dell'Academy, prof. Dino Ruta.
Dopo il primo modulo dedicato a "Le organizzazioni sportive: la dimensione sociale ed economica dello sport business", il secondo modulo si è concentrato su "Le strategie per la generazione di valore: gli strumenti dello sport business".
Oltre all'attività d'aula svolta dalla faculty SDA Bocconi anche in questo modulo si sono avvicendati esperti e professionisti dello sport. Primi tra questi Michele Uva - Responsabile del Centro Studi, Sviluppo e Iniziative speciali della FIGC, Edoardo Alzetta - Direttore Commerciale di Infront Motor Sports, Pascal Sommerhalder - Associate Director Media and Marketing Competence Center Infront Sports & Media e Giuseppe Rizzello - UEFA Venue Director e FIFA General Coordinator.
L'ultima tavola rotonda, appuntamento che caratterizza ogni modulo del programma, è stata dedicata a "Il valore dei media per lo sport": il ruolo dei media nel mercato sportivo italiano, l'importanza delle nuove tecnologie digitali sulle modalità di comunicazione per broadcaster, giornali e sport maker.
Hanno partecipato al dibattito i rappresentanti dei due più importanti canali di informazione sportiva italiana: Sky Sport24 e La Gazzetta dello Sport. Massimo Corcione, Direttore di Sky Sport24 ha dichiarato che "oggi è la tecnologia a fare la televisione e con l'interattività, l'alta definizione e il 3D cambiano i format ed i contenuti televisivi, di conseguenza cambia anche la fruizione dell'evento sportivo in tv che non vive più isolato ma viene anticipato, analizzato ed integrato con informazioni e contenuti aggiuntivi."
Gianni Valenti, Vice-Direttore de La Gazzetta dello Sport, ha invece aggiunto come "l'evoluzione tecnologica dell'ultimo decennio ha costretto il primo quotidiano sportivo italiano a evolversi e a ricorrere a nuove armi per rimanere protagonista. Abbiamo creato un vero e proprio 'Sistema Gazzetta' che valorizza un brand integrato, multimediale".
A conclusione, Matteo Pastore, co-director di Sport Business Academy e Responsabile delle Relazioni Esterne e dei Diritti Media per RCS Sport, ha sottolineato che "sport e media vivono, ormai da anni, un rapporto indissolubile. I media rappresentano il mezzo attraverso il quale lo sport può raggiungere il grande pubblico: garantiscono la visibilità richiesta dagli sponsor e gli stessi media rights che ne derivano costituiscono, oggi, la principale fonte di revenue per gli Sport Maker. La maggiore offerta mediatica presente sul mercato consente alle aziende, anche con budget più modesti rispetto al passato, di perseguire strategie precise di comunicazione per raggiungere il proprio target".
Il modulo si è poi concluso con una company visit al nuovo Juventus Stadium di Torino dove, il management del Club ha illustrato ai partecipanti l'organizzazione della società e il progetto del nuovo impianto sportivo, primo di proprietà di una squadra calcistica italiana attraverso i contributi di Alessandro Sorbone - Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Franco Gianello - Direttore Stadio, e Alessandro Sandiano - Responsabile Marketing.
A dare il benvenuto Giuseppe Marotta, Amministratore Delegato e Direttore Generale Sport: "Siamo lieti di avere ospitato nel nostro nuovo stadio una sessione della Sport Business Academy. Vista la finalità del corso, cioè la formazione della classe dirigenziale sportiva, ritengo molto importante la visita al nostro stadio, che è l'unico esempio in Italia di gestione di un impianto di proprietà."
A conclusione del modulo il coordinatore del programma e co-director dell'Academy, prof. Dino Ruta, ha commentato il progetto didattico appena concluso: "Questa settimana abbiamo discusso come generare valore, ricavi e marginalità, attraverso una chiara strategia orientata alla dimensione esperienziale di sponsor, tifosi, clienti e giovani atleti, oltre che a sinergie economiche con la comunità e il territorio. La frammentazione e la non gestione di queste leve manageriali rischia di non far sviluppare appieno il valore di una società sportiva (club, lega o federazione)" .
Il prossimo modulo ripartirà il 28 novembre e affronterà i temi legati a "L'organizzazione e la gestione delle risorse umane e degli atleti nel mondo dello sport".
Numerose le aziende e le istituzioni che sostengono Sport Business Academy: primo su tutti il main sponsor Eni e il main partner istituzionale Istituto per il Credito Sportivo (ICS), a cui si aggiungono sponsor come Adidas, Skoda, UniCredit, IBM, Herbalife e partner quali Bosch e Master Group. Oltre il Patrocinio di FIGC sono numerose anche le partnership istituzionali legate al mondo dello sport: CIP, Milan, Juventus, Inter, Lega Calcio serie B, Ducati, Federazione Italiana Canoa e Kayak e Vero Volley.
Come media partner, La Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera con trovolavoro.it, Il Mondo, Sportweek, Radiorai1 e il sito de La Gazzetta dello Sport.
Milano, 19 ottobre 2011 - Si è svolta, lunedì, la cerimonia di consegna dei diplomi ai partecipanti del primo programma di formazione del 2011 in "Sport Marketing, Sponsorship & Event Management" di Sport Business Academy, l'accademia di eccellenza per la formazione e la cultura manageriale sportiva creata da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
"Anche quest'anno", commenta il coordinatore del programma Prof. Paolo Guenzi "abbiamo constatato con piacere come il progetto riesca a essere attrattivo per realtà molto diverse: grandi e piccole aziende che investono nello sport e rappresentanti di realtà sportive anche minori. Il livello di soddisfazione dei partecipanti è molto elevato e lo dimostra anche il loro impegno nella realizzazione dei field project, modalità per concretizzare quanto appreso in aula".
Presente alla cerimonia anche il direttore generale di SDA Bocconi School of Management, Prof. Alberto Grando, che ha ribadito quanto questo progetto di formazione manageriale rientri nella mission della Scuola di sviluppare le competenze manageriali anche in settori quali lo sport, il fashion, l'arte, il turismo, la cultura e il design, ambiti che caratterizzano l'Italia nel contesto economico internazionale e in cui si stanno concentrando gli investimenti.
"Da parte di RCS Sport", commenta Matteo Pastore, co-director di Sport Business Academy "esprimo grande soddisfazione per la qualità del progetto. Sport Business Academy, dopo quasi due anni di attività, risulta essere una realtà affermata e riconosciuta nel panorama della formazione e dello sport management. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie alla proficua e vincente collaborazione tra i due partner che l'hanno creata e al contributo degli eccellenti esponenti della sua governance. Oggi il settore sportivo richiede figure professionali sempre più competenti e la nostra Academy può rispondere efficacemente a questa specifica domanda del mercato. Formiamo i manager dello sport per le nuove sfide dello sport business".
Si svolgerà dal 24 al 27 ottobre il secondo modulo del programma "Sport Manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali", coordinato dal Prof. Dino Ruta. Il modulo si focalizzerà sul tema delle strategie per la generazione di valore dello sport business, prevederà anche una company visit presso lo Juventus Stadium di Torino e la tavola rotonda dedicata al tema "Il valore dei media per lo sport", moderata da Matteo Pastore, co-director di Sport Business Academy. All'incontro parteciperanno, in qualità di relatori, Gianni Valenti, Vice- Direttore de La Gazzetta dello Sport, e Massimo Corcione, Direttore di SKY Sport 24.
Numerose le aziende e le istituzioni che sostengono Sport Business Academy: primo su tutti il main sponsor Eni e il main partner istituzionale Istituto per il Credito Sportivo (ICS), a cui si aggiungono sponsor come adidas, Skoda, UniCredit, IBM, Herbalife e partner quali Bosch e Master Group. Oltre al Patrocinio di FIGC, numerose sono le partnership istituzionali legate al mondo dello sport: CIP, Milan, Juventus, Inter, Lega Calcio serie B, Ducati, Federazione Italiana Canoa e Kayak e Vero Volley. Il progetto è inoltre sostenuto dai media partner: La Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera, trovolavoro.it, Il Mondo, Sportweek, Radiorai1 e il sito de La Gazzetta dello Sport.
Si è appena concluso il 1° modulo di "SPORT MANAGER. Programma di sviluppo delle competenze manageriali", un programma di formazione proposto da Sport Business Academy, l'Accademia di Eccellenza per la formazione e la cultura manageriale sportiva creata da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
Il programma, coordinato dal prof. Dino Ruta, si è aperto con il tema "Organizzazioni sportive: la dimensione sociale ed economica dello sport". Fattore distintivo dell'iniziativa è l'elevata qualità del profilo professionale dei partecipanti, figure eterogenee e complementari allo stesso tempo, sia per background formativo, sia per esperienza e focus professionale.
Principalmente manager in ambito sportivo ma anche professionisti con esperienza in settori diversi che, seguendo Sport Manager, mirano ad analizzare e a studiare il comparto sportivo al fine di ricercare nuove opportunità , sia a livello privato, sia per le aziende e/o istituzioni che rappresentano.
Amministratori delegati, direttori sportivi, liberi professionisti ma anche sportivi ed ex - sportivi.
Tra le numerose aziende e istituzioni rappresentate in aula citiamo: CIP, ICS, AC Milan, Padova Calcio, FC Crotone, Volley Milano, adidas, RCS Sport, eni, Volkswagen Group Italia, PWC, Bosch Italia e Divella.
Il Presidente del CIP Luca Pancalli ha aperto la serie di interventi esterni discutendo il tema "Il valore Sociale dello Sport" mentre Andrea Abodi, Presidente Lega Serie Bwin, ha presentato, al termine di questo primo modulo, il tema "Strategie e organizzazione di una Lega emergente".
Tra i partecipanti sportivi: Ivan Ramiro Cordoba (calciatore, FC Internazionale), Mara Santangelo (extennista), Gregorio Rebecchini (ex-giocatore di Rugby), Marco Lanna (ex-calciatore, DS Piacenza).
Il prof. Dino Ruta, co-director di Sport Business Academy, aggiunge riguardo all'aula: "abbiamo partecipanti con esperienze e percorsi differenti, ma tutti con un unico obiettivo professionale: essere in grado di generare valore per il Sistema Sport sapendo raggiungere e integrare risultati sportivi, economici e sociali. E' questo il profilo del futuro manager dello sport".
Col primo modulo si è svolta anche la prima delle tre Tavole Rotonde pianificate e dedicata a "L'organizzazione dell'evento sportivo: l'impatto economico e sociale sul territorio" che ha visto la
partecipazione di testimonial autorevoli e rappresentativi del management sportivo come Giacomo Catano (AD, RCS Sport e Direttore di Divisione La Gazzetta dello Sport) ed Ernesto Albanese (DG, Roma 2020). "Da parte di RCS Sport", commenta Matteo Pastore, co-director di Sport Business Academy, "esprimo grande soddisfazione per la qualità del secondo programma, rappresentato da persone di alto profilo e provenienti da ambiti diversi. Un grazie sentito a tutti i partner, che credono nell'Academy quale luogo di alta formazione e strumento di networking".
In questo modulo sono stati presentati anche i progetti di Action Learning e Field project messi a disposizione dalle aziende sponsor e dai partner istituzionali che vedranno impegnati i partecipanti nelle prossime settimane, al fine di applicare a un caso concreto modelli e teorie discussi in aula.
Il prossimo modulo è previsto dal 24 al 27 ottobre e sarà dedicato a "Le strategie per la generazione di valore dello sport business".
Prende avvio il prossimo 26 settembre il programma "SPORT MANAGER. Programma di sviluppo delle competenze manageriali" di Sport Business Academy, l'Accademia di Eccellenza per la formazione e la cultura manageriale sportiva creata da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
Per supportare e finanziare un futuro manager dello sport che prenderà parte al programma, la Lega Calcio Serie B - partner istituzionale del progetto di formazione - ha offerto, attraverso la creazione di un bando interno, una partecipazione a titolo gratuito a uno dei candidati selezionati tra i manager dei club iscritti al campionato 2011 - 2012 e una iscrizione, con quota agevolata, al secondo candidato della graduatoria.
Le candidature sono state valutate dai docenti rientranti nel Managing Committee di Sport Business Academy.
La notizia della collaborazione e del coinvolgimento diretto della Lega Calcio serie B sarà diffusa attraverso i social network e il sito ufficiale del progetto Sport Business Academy.
Il programma "Sport Manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali" coordinato dal professore Dino Ruta, si aprirà sul tema delle sponsorizzazioni sportive, dalla dimensione sociale e funzionamento delle organizzazioni sportive alla dimensione economica in termini di valutazione e bilancio delle stesse. La prima tavola rotonda (27 settembre) si focalizzerà su "L'organizzazione dell'evento sportivo: l'impatto economico e sociale sul territorio" a cui parteciperanno testimonial autorevoli del management sportivo.
Grazie al contributo di FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio, è disponibile una partecipazione a titolo gratuito al programma di formazione "SPORT MANAGER. Programma di sviluppo delle competenze manageriali", che avrà inizio il 26 settembre. Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre venerdì 2 settembre 2011.
Nella sezione "programmi" del sito è online la nuova brochure del programma di formazione SPORT MANAGER, al via il 26 settembre, in cui si possono trovare informazioni dettagliate.
http://www.sportbusinessacademy.it/sportmanager_gliobiettivi.htm
Per maggiori informazioni: info@sportbusinessacademy.it
Roma - 7 luglio. Nuovi impianti per rilanciare lo sport, favorire la crescita economica delle società sportive e riportare spettatori negli stadi. E' questa la "richiesta" del mondo sportivo italiano, emersa nel corso della tavola rotonda "Gli impianti sportivi per le economie del territorio: l'emergere di nuove competenze", organizzata presso l'Associazione Civita di Roma da Sport Business Academy, progetto di alta formazione manageriale in ambito sportivo (ideato da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management), con la coorganizzazione di ICS, l'Istituto per il Credito Sportivo, e il contributo della Federazione Italiana Pallacanestro.
La richiesta per un rilancio impiantistico nazionale è stata fatta da Gianpaolo Pozzo, presidente dell'udinese Calcio e da Dino Meneghin, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro «Faccio calcio da 25 anni - ha ricordato il numero uno della società bianconera - ma il mio club non ha visto una crescita degli spettatori sugli spalti proporzionale ai risultati. Il tutto esaurito si fa solo quando giochiamo con le big. Questa situazione non è riconducibile all'offerta televisiva: se così fosse, in Inghilterra gli stadi sarebbero vuoti e non pieni come accade. La gente vuole vedere uno spettacolo e goderselo con un certo comfort: se questo non accade è logico che preferisca seguire la partita al bar con gli amici o a casa. Spesso, la proprietà degli impianti è dei Comuni e questo limita il raggio di azione delle società; per questo abbiamo proposto la formula di una convenzione con l'amministrazione cittadina per ottenere una concessione di 99 anni: vorremo uno stadio ospitale, idoneo alla nostra situazione».
Sulla stessa lunghezza d'onda il numero uno della Fip: «La candidatura ai Mondiali 2014 e la mancata candidatura agli Europei 2013 hanno definitivamente chiarito l'esigenza di affrontare il tema dell'impiantistica sportiva dedicata al basket in particolare. Gli impianti di nuova generazione rappresentano garanzie di nuovi ricavi e opportunità di nuove formule di business per lo sport e per il basket in particolare; ma soprattutto l'emergere di nuove competenze da formare e da inserire all'interno del nostro sistema».
L'esigenza di un ingresso dei privati nell'impiantistica nazionale è stata sottolineata dal professor Dino Ruta, co-direttore della Sport Business Academy: «Da un confronto tra il campionato di calcio italiano e gli altri tornei europei, è emerso che l'impiantistica straniera presenta una capienza e una affluenza media superiore rispetto alla Serie A, nonostante la concorrenza delle televisioni sia identica a quella italiana. Questo fenomeno va ricollegato al fatto che gli stadi appartengono a privati che si sono rivolti a professionisti che hanno saputo gestire queste strutture. Quando si parla di multifunzionalità non bisogna pensare solo ai centri commerciali negli impianti ma alla possibilità di sfruttare la struttura tutto l'anno per eventi di diversa natura».
Degli esempi pratici dello studio illustrato dalla Sport Business Academy, riferiti a casi di successo estero, sono stati portati da Yanni Andreopulos, Manager AEG Europa (società che si occupa di eventi e sponsorizzazioni), e Matt Rossetti, Presidente di Rossetti Associates, uno degli architetti più all'avanguardia nel panorama internazionale. Yanni Andreopulos ha ricordato che la sua società possiede 11 impianti sportivi dai quali ricava 4 miliardi solo per il naming della struttura. A questi si aggiungono i ricavi dei negozi, della vendita/affitto dei palchi, degli abbonamenti per i Vip, e infine dei biglietti venduti che, rispetto alle altre entrate, costituiscono la percentuale minore di guadagno. Fondamentale anche l'uso di internet, altra fonte per promuovere iniziative e diventare fonte di guadagno: sui 50 siti musicali (altra attività della società) più cliccati al mondo, 11 sono gestiti dalla AEG.
Matt Rossetti ha evidenziato come una gestione condotta da privati abbia garantito al calcio statunitense (uno tra gli sport meno diffusi in nordamerica) una crescita delle partnership economiche da 70 a 700 milioni di dollari. Se nel 1985 la situazione americana di tutti gli impianti sportivi era identica a quella italiana, dopo un lavoro di ammodernamento degli spazi, l'apertura a diverse attività commerciali, le grandi sponsorizzazioni, la creazione di suite per i tifosi, e un nuovo e accattivante design, gli stadi si sono trasformati in luoghi da frequentare tutto l'anno e dove assistere a tutti gli sport grazie alla loro versatilità. Questo progetto, che ogni 10 anni prevede ulteriori ammodernamenti al passo con i tempi, hanno portato anche a un aumento del valore immobiliare dei quartieri in cui sorgono queste strutture: un valore aggiunto, sociale ed economico, per la comunità. La gestione di nuovi impianti ha tuttavi bisogno di nuove professionalità che sappiano gestirli, uno dei compiti che si è prefissato Sport Business Academy.
«Il 3% del Pil italiano - ha dichiarato Giacomo Catano, AD di RCS Sport - viene dallo sport che si è dimostrato in controtendenza rispetto alla crisi economica. Tuttavia, in questo settore non basta una politica basata sui risultati degli atleti, c'è anche bisogno di creare nuove professionalità, una nuova categoria di manager dello sport. Questo è uno degli obiettivi di Sport Business Academy. Con RCS Sport vogliamo organizzare altri momenti di confronto come quello di oggi».
«Dopo quasi 2 anni dal lancio di Sport Business Academy - ha aggiunto Matteo Pastore, responsabile diritti Media e relazioni Esterne di RCS Sport e co-direttore di Sport Business Academy - la nostra volontà è di consolidare la nostra presenza nell'ambito della formazione executive e dei prodotti collaterali, quali tavole rotonde, e di intensificare i rapporti con la piazza di Roma dove le Federazioni Sportive e L'Istituto Per il Credito Sportivo rappresentano partner strategici per sviluppare nuovi progetti».
«L'ICS - ha commentato Andrea Cardinaletti, Commissario Straordinario dell'Istituto per il Credito Sportivo - scegliendo di essere main partner istituzionale di un progetto di alta formazione in ambito sportivo ideato da Rcs Sport e da Sda Bocconi, continua a investire tutta la sua attenzione e passione nell'ambito dello sport management, con la convinzione che la formazione di professionisti nel settore sia decisivo per lo sviluppo delle economie del territorio».
All'incontro odierno, hanno partecipato, tra gli altri, Claudio Barbaro (Relatore alla Camera della proposta di Legge sugli Impianti Sportivi), Ernesto Paolillo (Amministratore Delegato e Direttore Generale di F.C. Internazionale) Michele Uva (Responsabile Sviluppo, Centro Studi ed Iniziative Speciali Figc), Andrea Abodi (Presidente della Lega B), Luciano Buonfiglio (Presidente della Federazione Canoa e Kajak) e Patrizia Prestipino (Assessore alle Politiche del Turismo dello Sport e dei Giovani della Provincia di Roma).
Roma - 4 luglio. "Gli impianti sportivi per le economie del territorio: l'emergere di nuove competenze",questo il tema della Tavola Rotonda che avrà luogo giovedì 7 luglio, presso l'Associazione Civita in Piazza Venezia a Roma dalle ore 10.45. L'evento è organizzato da Sport Business Academy, progetto di alta formazione manageriale in ambito sportivo ideato da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
La progettazione e la realizzazione di un impianto sportivo necessitano di attori diversi e competenze manageriali specifiche: da chi progetta, a chi finanzia, a chi gestisce, fino a chi emana le leggi. Il contesto territoriale, l'approccio contingente alle economie locali, la collaborazione di istituzioni e amministrazioni pubbliche sono alcuni dei fattori da tener conto per lo sviluppo dell'impiantistica sportiva; così come la creazione di nuove figure professionali alle quali i corsi di formazione della SBA sono sempre più attenti.
Questi sono i contenuti che verranno approfonditi dai relatori della Tavola Rotonda: Andrea Cardinaletti - Commissario Straordinario dell'Istituto per il Credito Sportivo - racconterà dell'operazione gestita per il nuovo stadio della Juventus e di altri progetti che in Italia si stanno orientando verso un utilizzo sempre più qualificato delle competenze; Yanni Andreopoulos- Manager AEG Sport Europa - approfondirà il tema dei ruoli e delle specifiche competenze manageriali su cui è necessario investire per una ottimale gestione e profittabilità di un impianto sportivo; Matt Rossetti - Presidente di Rossetti Associates, uno degli architetti più all'avanguardia nel panorama internazionale, che porterà la sua esperienza di innovazione e rinnovamento, caratteristiche richieste anche per il team di lavoro e per i suoi interlocutori; Gianpaolo Pozzo - Presidente Udinese Calcio, evidenzierà quali sono le reali esigenze di un club, cioè di chi vuole sfruttare al meglio una struttura, lo stadio in questo caso, per generare maggior ricavi e per offrire maggiori servizi agli atleti e ai tifosi; infine Claudio Barbaro - Relatore alla Camera della proposta di legge sugli impianti sportivi di cui illustrerà scopi e finalità.
Al termine degli interventi, sarà lasciato ampio spazio alle domande dal pubblico agli ospiti illustri del mondo sportivo sensibili su tale tema, tra i quali Dino Meneghin (Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, partner istituzionale della Sport Business Academy), Ernesto Paolillo (Amministratore Delegato e Direttore Generale di F.C. Internazionale) e Andrea Abodi (Presidente della Lega B).
La Tavola Rotonda è organizzata grazie alla collaborazione di ICS, l'Istituto per il Credito Sportivo.
Per maggiori informazioni: www.sportbusinessacademy.it
Con una tavola rotonda d'elite si chiude il primo programma formativo del 2011 della Sport Business Academy. Leggi il comunicato in allegato.
Sport Business Academy e Istituto per il Credito Sportivo organizzano una tavola rotonda dal titolo: "Gli impianti sportivi per le economie del territorio: l'emergere di nuove competenze".
L'evento si terrà a Roma, il 7 luglio alle ore 10.45, presso "Associazione Civita" - sala Gianfranco Imperatori in Piazza Venezia 11.
Dibatteranno di questo tema attuale ed interessante:
Per info e accrediti info@sportbusinessacademy.it
La leggendaria ala degli All Blacks risponde alle domande dei partecipanti di Sport Business Academy in una sessione di distance learning dal titolo: "Jonah Lomu: Being a team leader".
Milano, 21 giugno 2011 - Un leader comanda. Un buon leader si relaziona al suo team e a ciascuno dei componenti con passione, lealtà e onestà.
È questo l'insegnamento che Jonah Lomu, icona neozelandese del rugby moderno, ha dato ai partecipanti al programma in Sport Marketing, Sponsorship & Event Management di Sport Business Academy, l'Accademia di Eccellenza per la formazione e la cultura manageriale sportiva creata da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
L'evento, reso possibile grazie alla collaborazione tra Sport Business Academy e adidas Italia è stato trasmesso in diretta web impiegando la tecnica del distance learning, molto utilizzata nell'ambito dei programmi di formazione.
Rispondendo alle domande del Prof. Paolo Guenzi, Coordinatore del Programma di Sport Marketing, Sponsorship & Event Management, Jonah Lomu ha focalizzato il proprio intervento sull'importanza e il valore che unità e collaborazione hanno all'interno di una squadra. Ciascuno cresce con l'aiuto dei compagni e in questo modo mette in luce le proprie eccellenze e corregge le proprie debolezze.
Rispondendo alle domande dei partecipanti alla web conference, Lomu ha affermato che "Non esiste un leader perfetto. Chi dirige una squadra, come chi dirige un business, deve guardare al miglioramento costante, definire i punti di forza e di debolezza del proprio team e motivare gli elementi più capaci al fine di ricoprire ciascun ruolo verso l'obiettivo comune che è il successo".
Ancora Lomu sottolinea: "La squadra non è una ricetta segreta ma un'identità di obiettivi che permette a ciascuno di migliorare come singolo e di dare un maggiore apporto per rendere il team più forte".
Jonah Lomu è il primo giocatore di rugby a essere diventato un personaggio conosciuto e apprezzato anche al di fuori del campo, sia per doti personali sia per comunicativa. Il più giovane All Blacks di sempre - si è imposto a soli 19 anni durante la Coppa del Mondo del 1995 in Sud Africa, raccontata al grande pubblico mondiale dal film "Invictus" - Jonah Lomu ha costruito la propria notorietà come combattente, sia nel rugby, dove ha innovato il ruolo di ala, sia nella vita, sconfiggendo una grave malattia e diventando poi testimonial di numerose charity in tutto il mondo.
Martedì 21 giugno, Sport Business Academy ospiterà Jonah Lomu, la prima superstar del rugby mondiale dall'avvento del professionismo, che porterà un suo contributo sul tema della team leadership.
L'incontro dal titolo "JONAH LOMU: Being a team leader" sarà trasmesso in diretta dalle 12.30 alle 13.30 sul sito della Sport Business Academy (www.sportbusinessacademy.it) e sul sito della SDA Bocconi (www.sdabocconi.it/SBAJonahLomu).
L'intervento sarà in lingua inglese e Lomu risponderà alle domande che il pubblico potrà porgli sulla chat del sito della SDA Bocconi.
Jonah Lomu fu nominato nel mondiale del 1995 miglior giocatore del torneo e in quello del 1999 risultò primatista di mete realizzate: 8 in 5 partite disputate, di cui 2 contro la Francia nella celeberrima semifinale che ha visto gli All Blacks come sconfitti. Si è distinto anche come simbolo nella lotta contro l'apartheid.
Milano, 20 aprile 2011 - Sono iniziate lunedì 18 aprile le lezioni del primo programma di formazione del 2011 di Sport Business Academy, il progetto di formazione manageriale in ambito sportivo lanciato da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management.
Dopo il successo del primo anno di attività dell'Academy - 63 i partecipanti ai 2 programmi di formazione, 7 le tavole rotonde organizzate e 2 gli study tour - e dopo l'interesse riscosso, il 23 marzo scorso in Sala Buzzati, con la Tavola Rotonda sul tema "L'internazionalizzazione dello sport italiano: opportunità e necessità", l'edizione 2011 della Sport Business Academy riparte con due programmi di formazione manageriale.
Il primo programma, Sport Marketing, Sponsorship & Event Management, coordinato dal Prof. Paolo Guenzi, si focalizza sulle leve e sulle azioni volte a conquistare clienti e sponsor, creando valore con analisi, strategie e azioni di marketing per eventi e organizzazioni sportive. Il programma è suddiviso in 5 moduli formativi in aula (12 giornate complessive) per l'acquisizione delle conoscenze e degli strumenti gestionali, il confronto con testimoni e con l'aula, lo studio di casi e lo svolgimento di esercitazioni; 3 tavole rotonde per l'approfondimento di temi cruciali con grandi protagonisti del management sportivo, di cui la prima prevista il 9 maggio che si focalizzerà sul "Come costruire, vendere e valutare un progetto di sponsorship"; 1 Study Tour al Giro d'Italia 2011 (2° Tappa Alba-Parma); 3 sessioni di attività formativa in distance learning e per chiudere 1 Field Project.
Seguirà Sport Manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali al via il 26 settembre, coordinato dal Prof. Dino Ruta, che affronterà le tendenze evolutive nel mondo dello sport management e fornirà metodologie e strumenti manageriali utili a chi ricopre ruoli di responsabilità in ambito sportivo.
Numerose le aziende e le istituzioni che, sostengono il progetto, molte delle quali hanno rinnovato la fiducia dimostrata nel 2010 all'iniziativa e, di conseguenza nei confronti di RCS Sport e di SDA Bocconi School of Management; prima su tutti il main sponsor Eni a cui si aggiungono sponsor come adidas, Skoda, UniCredit, IBM, Herbalife e partner quali Bosch e Master Group. Oltre il Patrocinio del Comune di Milano, numerose anche le partnership istituzionali legate al mondo dello sport: CIP, FIGC, Milan, Juventus, Inter, Lega Calcio serie B, Ducati, Federazione Italiana Canoa e Kayak e Vero Volley. Una novità interessante riguarda la presenza del prestigioso main partner istituzionale: l'Istituto per il Credito Sportivo (ICS).
Come media partner, La Gazzetta dello Sport, il Corriere della Sera con trovolavoro.it, Il Mondo, Sportweek, Radiorai1 e il sito de La Gazzetta dello Sport.
Da quest'anno, oltre al sito legato a Sport Business Academy (www.sportbusinessacademy.it), sarà possibile seguire le novità e gli aggiornamenti legati al progetto SBA collegandosi ai principali social network.
Per informazioni su programmi e iscrizioni: info@sportbusinessacademy.it oppure 02.5836.6849.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa Sport Business Academy
Dario Colombo - 335.7026037
Federica Moschiano - 393.9905236
e-mail: press@sportbusinessacademy.it
Milano, 23 marzo 2011 - Il tema dell'internazionalizzazione dello sport italiano è stato al centro della tavola rotonda organizzata da RCS Sport e SDA Bocconi School of Management, in occasione dell'edizione 2011 della Sport Business Academy.
Gli importanti esponenti del panorama sportivo italiano, riuniti oggi in Sala Buzzati, sede storica del gruppo RCS, hanno concordato nell'affermare quanto sia importante per l'Italia investire nel processo di internazionalizzazione dello sport. Molti sono i fattori sui quali i manager sportivi devono concentrarsi affinché lo sport italiano possa diventare competitivo sul mercato internazionale.
A testimoniare il ruolo strategico di Sport Business Academy sono intervenuti il prof. Alberto Grando, Dean di SDA Bocconi School of Management e l'Amministratore Delegato di RCS Sport Giacomo Catano.
"E' necessario, prima di tutto, trasformare lo sport in un vero modello di business" ha sottolineato Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport. "Con l'inserto ExtraTime, infatti il nostro quotidiano ha saputo raccogliere la richiesta dei lettori di una maggiore copertura degli eventi internazionali, conquistando così il titolo di primo quotidiano sportivo al mondo".
Dagli interventi dei relatori è emerso come l'Italia purtroppo esporti più talenti sportivi che modelli di business. L'allenatore di basket Ettore Messina ha sottolineato che "siamo in grado di esportare competenze tecniche, ma occorre anche imparare dalle realtà internazionali che hanno obiettivi chiari e modelli manageriali strutturati".
Un altro esempio è stato presentato dalla Juventus con il nuovo progetto stadio. "Con la prossima stagione sportiva la Juventus inaugurerà il suo nuovo impianto, lo stadio che cambia il calcio, dove si potrà fruire dello spettacolo a pochi metri dal campo e trovare una serie di servizi rivolti a tutte le tipologie di tifosi, comprese le famiglie e le aziende" ha dichiarato Jean-Claude Blanc, Amministratore Delegato della squadra bianconera. "Per la società sarà anche un'opportunità per incrementare i ricavi da stadio e aprire nuovi scenari di business".
Francesco Ricci Bitti, Presidente della Federazione Internazionale Tennis, ha ricordato come i successi di Francesca Schiavone a Parigi e della Fed Cup aiutino a creare un interesse che può tradursi in grandi opportunità. "Occorre investire sulla professionalità dei volontari, vero motore di ogni movimento sportivo".
Christof Innerhofer, oro nel SuperG nei recenti Mondiali di Garmisch, ha portato la sua testimonianza diretta: "La medaglia d'oro vinta agli ultimi mondiali ha senza dubbio aumentato l'interesse nei confronti del movimento sciistico italiano: un elemento di attrattiva per gli sponsor non solo nei miei confronti, ma anche verso la Federazione".
L'apertura verso nuovi mercati rappresenta per lo sport italiano un'opportunità. Come sottolineato da Michele Pignatti Morano, responsabile Ferrari New Business: "In questo scenario il parco tematico della Ferrari ad Abu Dhabi è un esempio di eccellenza italiana nel mondo, che ci ha permesso di offrire un'esperienza unica legata ai valori Ferrari e in particolar modo alle famiglie."
L'intervento di Michele Acquarone, Direttore Generale di RCS Sport, ha valorizzato il posizionamento globale del Giro d'Italia: "Il Giro d'Italia è tra i più importanti eventi nazionali, che punta all'internazionalizzazione attraverso la selezione di atleti top internazionali, partenze all'estero e una politica di vendita globale di diritti audiovisivi".
In qualità di Rappresentante Atleti del CONI è intervenuta Diana Bianchedi: "Un evento internazionale come le Olimpiadi porterà una serie di benefici alla città e all'intero indotto tecnico-sportivo".
"Sport Business Academy - ha sottolineato Matteo Pastore, Responsabile Diritti Media e Relazioni Esterne di RCS Sport e Co-director di SBA - rappresenta il luogo di incontro e di networking per la crescita e lo sviluppo delle professionalità e del business sportivo".
In conclusione, ha ricordato Dino Ruta (SDA Bocconi), Co-director di SBA: "E' necessario formare manager sportivi con valori volti all'eccellenza e alla professionalità. Ai manager dello sport italiano non si chiede solo di vincere in campo internazionale, ma ancor di più si richiede di allargare l'orizzonte geografico delle principali fonti di ricavo. Per competere nell'economia dello sport di oggi occorre sapere bilanciare radicamento e valori locali con una prospettiva internazionale".
A tutto questo rispondono i nuovi programmi di formazione di Sport Business Academy: Sport Marketing, Sponsorship & Event Management che avrà inizio il prossimo 18 aprile e Sport Manager, programma di sviluppo delle competenze manageriali a partire dal 26 settembre.
Ufficio Stampa Sport Business Academy
Dario Colombo - 335.7026037
Diana Guerra - 393.9905236
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Milano, 28 febbraio 2011 - Dopo il successo del primo anno di Sport Business Academy (SBA) - 63 i partecipanti ai 2 programmi di formazione, 7 le tavole rotonde organizzate e 2 gli study tour realizzati - RCS Sport e SDA Bocconi School of Management aprono le iscrizioni all'edizione 2011 dei due programmi di formazione manageriale nello sport business.
Il primo programma, Sport Marketing, Sponsorship & Event Management che partirà il prossimo 18 aprile, sarà coordinato dal Prof. Paolo Guenzi e si focalizzerà sul come conquistare clienti e sponsor, creando valore con analisi, strategie e azioni di marketing per eventi e organizzazioni sportive.
Seguirà Sport Manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali dal 26 settembre, coordinato dal Prof. Dino Ruta, che affronterà il tema delle tendenze evolutive nel mondo dello sport management e fornirà metodologie e strumenti manageriali utili a chi ricopre ruoli di responsabilità in ambito sportivo.
In attesa della presentazione ufficiale del nuovo anno formativo, è partita la campagna di comunicazione realizzata da McCann Erikson. Ai due soggetti calcio e basket si aggiunge il golf, "un altro campo dove idealmente business e sport si incontrano per il putt vincente".
Il pay off "Lo sport incontra il business. Qui." vuole enfatizzare il valore dell'Academy come centro di eccellenza per la formazione e la cultura manageriale sportiva. La campagna riprende, tra l'altro, alcune delle discipline sportive del portafoglio prodotti di RCS Sport, Sport Business Company di riferimento nel panorama sportivo.
La pianificazione adv riguarderà principalmente il sistema Gazzetta (La Gazzetta dello Sport, Sportweek e Gazzetta.it), al quale si aggiungono Corriere della Sera con Trovolavoro, Il Mondo e altre riviste di settore.
Non mancherà la comunicazione studiata ad hoc per il web, oltre al sito istituzionale SDA Bocconi e al sito dell'Academy: www.sportbusinessacademy.it.
Tra i media partner si annoverano collaborazioni importanti come quella con Radio Rai 1 (la più ascoltata in Italia) e Pubblicità Italia del gruppo TVN.
Il Prof. Dino Ruta (SDA Bocconi), Co-director di SBA, afferma: "L'Academy rafforza l'identità SDA Bocconi, caratterizzata da capacità di innovazione, vicinanza al mondo delle imprese e standard internazionali di ricerca e didattica. Le iniziative formative e di sviluppo proposte dall'Academy sono alla base della crescita economica e manageriale dello sport".
"Sport Business Academy - sottolinea Matteo Pastore (RCS Sport), Co-director di SBA - rappresenta il luogo di incontro e di networking per la crescita e lo sviluppo delle professionalità e del business sportivo. Un modo nuovo per relazionarsi con i proprio clienti, offrendo loro opportunità di formazione tese a incrementare ulteriormente le conoscenze nell'ambito dello Sport Management delle proprie risorse".
Molte le aziende che hanno rinnovato la fiducia nei confronti del progetto formativo e, di conseguenza nei confronti di RCS Sport e di SDA Bocconi School of Management, prima su tutti il main sponsor Eni a cui si aggiungono sponsor come adidas, Skoda, UniCredit, IBM, Herbalife e partner quali Bosch e Master Group. Numerosi anche i partner istituzionali legati al mondo dello sport: CIP, FIGC, Milan, Juventus, Inter, Lega B, Ducati, FICK e Vero Volley.
Lunedì 28 febbraio, presso SDA Bocconi School of Management, sono stati presentati i field project sviluppati dai partecipanti al programma Sport Marketing, Sponsorship & Event Management (edizione 2010). Alle singole presentazioni è poi seguita la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione. Spunti ed elementi interessanti sono emersi dai singoli lavori: la legacy sul territorio del Giro d'Italia, la Guerrillia Marketing per la Milano City Marathon, il mondo del Pugilato in Italia e come sviluppare e aumentare la popolarità del golf.
La presentazione ufficiale del nuovo anno è prevista il 23 marzo presso la sala Buzzati di RCS Sport alle ore 10.30, in occasione della tavola rotonda sul tema "L'internazionalizzazione dello sport italiano: opportunità e necessità".
CHIUSO CON SUCCESSO IL PRIMO ANNO DI SPORT BUSINESS ACADEMY. L'iniziativa premiata dai numeri e dal gradimento dei partecipanti e delle aziende coinvolte.
Milano, 10 novembre 2010 - Dopo lo Study Tour organizzato in occasione della partita di campionato Inter-Brescia al quale ha preso parte, insieme ai partecipanti della Sport Business Academy (SBA), l'AD della squadra nerazzurra Ernesto Paolillo, ha avuto luogo lunedì 8 novembre in SDA Bocconi la Tavola Rotonda dedicata al tema "Come costruire, vendere e valutare un progetto di Sponsorship".
L'incontro è stato organizzato nell'ambito del 2° programma di formazione della Sport Business Academy "Sport marketing, sponsorship & event management" coordinato da Paolo Guenzi.
All'evento hanno presenziato in qualità di relatori: Maurizio Arrivabene (Vice President Marlboro Global, Communication & Promotion - Philip Morris International), Clarence Seedorf, Rebecca Varoli Piazza (Marketing Manager Italia & Balkan per Herbalife) e Lorenzo Giorgetti (Direttore Commerciale di RCS Sport) che ha moderato la tavola.
Interessanti gli spunti emersi dai vari interventi.
Rebecca Varoli Piazza ha descritto l'alto valore in termini di visibilità ottenuto da Herbalife mediante la sponsorizzazione nel 2010 dell'Inter. Clarence Seedorf ha sottolineato i benefici che la società sportiva può ottenere mediante il diretto coinvolgimento e la disponibilità di ogni suo singolo atleta verso aziende partner. Maurizio Arrivabene, collegandosi alla sua pluriennale esperienza con la Ferrari, ha messo in evidenza l'importanza che ha per un'azienda la partnership con la squadra o con il team a cui si lega: "La notorietà di un brand - ha dichiarato Arrivabene - non si misura sempre in base alla grandezza del marchio ma è frutto di sinergie precise e della conoscenza a 360° della disciplina in cui si opera e dei key stakeholder ".
I diritti media nello sport saranno oggetto della prossima tavola rotonda, in programma per il 29 novembre.
Nella foto: Maurizio Arrivabene (Marlboro/ Philip Morris) con Clarence Seedorf.
Sport Marketing, Sponsorship & Event Management - Study Tour
Allo stadio San Siro si è tenuto lo study tour organizzato per i partecipanti del programma di formazione coordinato dal docente Paolo Guenzi nell'ambito della Sport Business Academy.
La location è stata scelta per coinvolgere attivamente i partecipanti ad assistere alla preparazione e all'organizzazione di evento interessante come una partita di campionato dell'Inter.
La Direzione Marketing dell'Inter insieme con RCS Sport, di cui è advisor, ha potuto illustrare agli ospiti le strategie e le dinamiche commerciali legate al tema delle sponsorizzazioni.
Non è mancato il saluto dell'AD dell'Inter Ernesto Paolillo che ha presenziato nell'ultima parte l'evento stesso.
Da Domenicali a Bettini, da Sacchi a Seedorf, da Meneghin a Pianigiani: in occasione della presentazione del volume "TEAM LEADERSHIP. Idee e azioni tra sport e management", RCS Sport e SDA Bocconi mettono a confronto i grandi protagonisti dello sport italiano.
MILANO, 20 settembre 2010 - In occasione della presentazione del volume: "TEAM LEADERSHIP. Idee e azioni tra sport e management", RCS Sport e SDA Bocconi hanno riunito presso la Sala Buzzati di Milano alcuni tra i personaggi più noti dello sport italiano per fare il punto su uno degli aspetti più importanti e significativi che sono a fondamento delle grandi imprese sportive.
Il volume, realizzato dai docenti della SDA Bocconi Paolo Guenzi e Dino Ruta, è un'ulteriore iniziativa della Sport Business Academy, il progetto lanciato da RCS Sport e SDA Bocconi nell'aprile scorso con l'intento di fornire ai futuri dirigenti competenze manageriali di alto livello, in grado di far fronte alla crescente complessità del mondo dello sport.
Un progetto che ha trovato subito una vasta e positiva accoglienza non solo nel mondo degli addetti ai lavori ma anche in quello delle aziende che hanno aderito all'iniziativa quali: Eni in qualità di main sponsor, Unicredit, adidas, Herbalife, NBA, Skoda, Master Group, Pramac, Ticket One, Bosch e Oni International. Nonché in partner istituzionali quali Inter, Milan, la FIGC, il Comitato Italiano Paralimpico e Comune di Milano.
Importanti anche i numeri prodotti: 295 iscritti al network, 22.054 visitatori, 32 iscritti al secondo programma al via il 27 settembre, dedicato a "Sport marketing, sponsorship & event management".
Il primo programma, conclusosi da pochi giorni, aveva visto tra i 25 partecipanti alcuni nomi prestigiosi dello sport italiano quali: Billy Costacurta, Gianmarco Pozzecco e Massimo Giovanelli.
Proprio con l'intento di accrescere ulteriormente il livello di formazione, arricchendo il progetto Sport Business Academy di nuovi spunti, RCS Sport e SDA Bocconi hanno voluto dar vita a una tavola rotonda che riunisse alcuni tra i nomi più prestigiosi dello sport italiano, prendendo spunto dalla presentazione del volume "TEAM LEADERSHIP. Idee e azioni tra sport e management".
Una ghiotta occasione, all'inizio di una nuova stagione dello sport italiano, per vedere riuniti attorno allo stesso tavolo il responsabile della Gestione Sportiva Ferrari Stefano Domenicali, l'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo, il nuovo c.t. della nazionale di ciclismo Paolo Bettini, il responsabile del settore tecnico della Federcalcio Arrigo Sacchi, il presidente della Federbasket Dino Meneghin, il presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta, il c.t. della nazionale di basket Simone Pianigiani, il direttore amministrativo e finanziario dell'A.C. Milan Alfonso Cafaliello, oltre ai vertici di RCS Media Group e de La Gazzetta dello Sport, dal presidente Piergaetano Marchetti al direttore Andrea Monti, e al dean di SDA Bocconi School of Management Alberto Grando.
La tavola rotonda farà da prologo alla riunione dell'Advisory Board, l'organismo chiamato a definire le linee strategiche della SBA per la prossima stagione, del quale fanno parte tra gli altri - oltre ai nomi sopraindicati - anche Giancarlo Abete, Clarence Seedorf e Antonio Rossi.
Consegnati gli attestati di formazione ai partecipanti del primo programma. Al via il 27 settembre le lezioni di "Sport Marketing, Sponsorship & Event Management".
Con la cerimonia ufficiale di consegna dei attestati svoltasi presso l' SDA Bocconi, si è concluso ufficialmente il primo programma di formazione executive in "Sport Manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali" della Sport Business Academy, l'iniziativa di RCS Sport e SDA Bocconi School of Management che ha preso il via nell'aprile scorso.
I 25 partecipanti al primo programma, tra cui nomi noti dello sport italiano come Alessandro Costacurta, Gianmarco Pozzecco, Massimo Giovanelli, hanno ricevuto l'attestato di formazione da Marco Elefanti, coordinatore del primo programma, Giacomo De Laurentis, di SDA Bocconi e Matteo Pastore di RCS Sport, co-directors della SBA.
"E' stata un'esperienza assolutamente affascinante ed utile" ha dichiarato al termine del programma l'ex-difensore del Milan e della Nazionale Billy Costacurta "che mi ha dato la possibilità di affrontare tematiche e problemi che sicuramente mi verranno utili in futuro. Tant'è che mi sono già affrettato a segnalare questo programma anche ad altri colleghi ed amici del mondo del calcio".
Dal canto loro De Laurentis e Pastore, nei loro indirizzi di saluto ai partecipanti hanno entrambi sottolineato l'apprezzamento per la grande e attenta partecipazione degli iscritti, nonché la soddisfazione per l'interesse che fin dal primo programma la Sport Business Academy sta riscuotendo nel mondo dello sport italiano, di buon auspicio in vista del secondo programma ("Sport marketing, sponsorship & event management") che prenderà il via il 27 settembre.
In questo primo anno di attività, la Sport Business Academy ha infatti prodotto numeri molto interessanti: 266 iscritti al network, 18.250 visitatori diversi del sito e già 24 iscritti al secondo e prossimo corso programma di formazione.
A margine dei programmi, il 20 settembre prossimo verrà presentato presso la sede di RCS Sport il volume "TEAM LEADERSHIP. Idee e azioni tra sport e management" di Paolo Guenzi e Dino Ruta, entrambi docenti di SDA Bocconi, impegnati in Sport Business Academy, che con questa iniziativa offrono un'ulteriore strumento di analisi del mondo dello sport e delle sue problematiche. La presentazione avverrà presso la Sala Buzzati alle ore 11.
MILANO, 14 giugno 2010 - In Europa, secondo i dati di International marketing reports, i contratti di sponsorizzazione hanno per oggetto lo sport nel 70% dei casi e le sponsorizzazioni sportive rappresentano l'86% del totale del valore degli accordi di sponsorship.
Il sistema sport nel suo complesso, relativo all'Italia, ha un impatto sul PIL nazionale pari al 3%, per un totale (dati 2009) di 50 miliardi di euro, rappresentando, anche in questo momento di recessione dell'economia, uno dei pochi settori in grado di offrire alle aziende garanzie di ritorno degli investimenti e di sviluppo di mercato.
E' quindi evidente che per gestire risorse così ingenti e strategiche per le aziende servano professionalità e competenze specifiche e che non possono essere solo quelle derivanti dall'esperienza o dalla pratica sportiva anche ad alti livelli.
Per rispondere a questa esigenza prenderà il via il 27 settembre, nell'ambito della Sport Business Academy, iniziativa di RCS Sport e SDA Bocconi, il primo programma di formazione di "Sport Marketing, Sponsorship & Event Management", con la finalità di fornire gli strumenti e le conoscenze per la gestione delle attività di marketing e l'organizzazione di eventi in ambito sportivo. Le iscrizioni si sono aperte proprio in questi giorni.
"L'obiettivo è andare in profondità sui contenuti di marketing, sponsorship e creazione di eventi in ambito sportivo con particolare riferimento a due target", dice Paolo Guenzi, professore di marketing alla SDA e all'Università Bocconi e coordinatore del programma, "da un lato chi, all'interno delle organizzazioni sportive, si occupa di accordi di sponsorizzazione e reperimento di partner, dall'altro coloro i quali, all'interno delle aziende che decidono di investire nello sport, hanno il compito di valutare e decidere dove investire al meglio e con quali modalità sviluppare azioni congiunte alle organizzazioni sportive". Rivolto a persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni che abbiano maturato circa due anni di esperienza nel settore, il corso comprenderà attività d'aula e pratiche da svolgersi presso la sede della SDA e study tour presso RCS Sport.
"Proprio perché attiva su tutti i fronti in cui si articola l'attività nel mondo dello sport" ha dichiarato Matteo Pastore, responsabile relazioni esterne di RCS Sport e co-director della SBA "RCS Sport è impegnata a mettere in campo tutte le sinergie che possano rivelarsi strategiche per una migliore comprensione del fenomeno sportivo e delle sue dinamiche. E' nostro interesse primario, in quanto protagonisti di primo piano di questo scenario, creare una classe di manager in grado di fornire al sistema-sport risposte all'altezza degli investimenti e delle aspettative di aziende, tifosi, organizzazioni sportive".
Sempre nell'ambito della Sport Business Academy si è svolto nei giorni scorsi presso la SDA Bocconi un interessante convegno dal tema "Fare business con lo sport", nel corso del quale NBA, adidas, RCS Sport, Skoda e Unicredit hanno presentato alcune delle più significative case history legate a eventi e sponsorizzazioni che le vedono protagoniste nel mondo dello sport a livello mondiale, fornendo in tal modo ulteriori motivi di stimolo e confronto sui temi legati alla managerialità nello sport.
Dalle aule della SDA Bocconi alle strade del Giro d’Italia, per una inconsueta lezione di organizzazione d’eventi. E’ successo nella tappa Novara-Novi Ligure del Giro d’Italia, che ha visto alla partenza anche la folta pattuglia di allievi della Sport Business Academy, la scuola di alta specializzazione per manager dello sport creata da RCS Sport-La Gazzetta dello Sport e da SDA Bocconi.
Per gli allievi del primo corso, tra i quali Gianmarco Pozzecco, Massimo Giovannelli, Billy Costacurta, si è trattato di una vera e propria full immersion nella complessa macchina organizzativa del Giro d’Italia, banco di prova tra i più difficili per chi ha in animo di intraprendere la carriera di manager dello sport ai massimi livelli. Ma si è trattato anche di un tuffo in un’atmosfera magica come quella che da sempre accompagna la corsa rosa, un’atmosfera che non ha mancato di colpire anche campioni navigati come Pozzecco e Giovannelli che pure nella loro lunga carriera sportiva hanno avuto modi di calcare i palcoscenici più prestigiosi dello sport, da Twickenham al Palais di Bercy.
“E’ difficile rendersi conto dall’esterno di quello che è il Giro” ha dichiarato l’ex-azzurro di rugby Massimo Giovannelli. “Soprattutto non è facile comprendere i meccanismi che devono regolare con la precisione di un cronometro la macchina organizzativa della corsa. Davvero un’esperienza unica e fondamentale”.
Quella del Giro è stata la seconda di due giornate molto intense per gli studenti della Sport Business Academy, che il giorno precedente hanno partecipato a una tavola rotonda di grande interesse sul tema dell’etica nello sport. Tra gli interventi di maggior interesse quello del vicedirettore de La Gazzetta dello Sport Franco Arturi, quello dell’antropologo Ferdinando Fava e del segretario generale del Petrarca Padova Germano Bertin.
Nel frattempo si sono aperte le iscrizioni al secondo corso, che prenderà il via il 27 settembre e avrà per tema: “Sport marketing, sponsorship & event management”.
Si è svolta nella sede della SDA Bocconi, a Milano, la prima delle due tavole rotonde previste dalla SBA, la Sport Business Academy promossa da RCS Sport e SDA Bocconi.
Tema della tavola rotonda odierna il rapporto tra sport e media, con particolare attenzione ai diritti televisivi , che ha visto intervenire i responsabili di SKY, Mediaset e RAI Trade, oltre al vicedirettore della Gazzetta dello sport, alla procuratrice di Carolina Kostner e ad Antonio Rossi.
A moderare la tavola rotonda è stato Matteo Pastore, co - direttore della Sport Business Academy che ha anticipato i vari interventi con una presentazione dello scenario internazionale correlata da dati e numeri riferiti il valore derivato dalla relazione tra sport e media.
Di particolare interesse per i partecipanti al corso l’ intervento di Luigi De Siervo, responsabile commerciale di RAI Trade, che ha approfondito il tema della nuova normativa che regola i diritti televisivi nel calcio, spesso frutto di incomprensioni e cattive interpretazioni.
Utile, anche per comprendere i prossimi scenari del motomondiale, la disamina di Giorgio Giovetti, responsabile dell’ acquisizione diritti sportivi di Mediaset, che ha confermato la fiducia dell’ azienda di Cologno Monzese nel motomondiale e nella permanenza nelle due ruote di Valentino Rossi.
Massimo Corcione, direttore di SKY Sport 24, ha evidenziato le problematiche ed i meccanismi che regolano il rapporto della piattaforma SKY con lo sport, calcio in particolare, ma anche rugby, basket, volley. Dal canto suo Gianni Valenti, vicedirettore della Gazzetta dello sport, ha illustrato le logiche che stanno dietro al successo del ‘ sistema-Gazzetta’, mentre Antonio Rossi e Giulia Mancini, manager di Carolina Kostner , hanno evidenziato il ruolo degli atleti nel corretto funzionamento di un proficuo rapporto tra mondo dello sport e media.
SPORT MANAGER - Programma di sviluppo delle competenze manageriali si concluderà il prossimo 7 settembre 2010; il 2° corso, SPORT MARKETING - partirà nel mese di settembre.
Primo giorno di lezione, nelle aule milanesi della SDA Bocconi, per gli iscritti alla Sport Business Academy, la scuola di alta specializzazione per professionisti del mondo dello sport a cui hanno dato vita RCS Sport – La Gazzetta dello Sport e la SDA Bocconi.
L’Academy, nata con l’intento di fornire a chi opera ai diversi livelli in aziende, federazioni, amministrazioni pubbliche una preparazione estremamente approfondita sui vari campi d’interesse del mondo dello sport, è articolata in due programmi di studio. Il primo, che ha preso avvio oggi, è denominato “Sport manager. Programma di sviluppo delle competenze manageriali“ e si concluderà a settembre.
Il secondo corso: “Sport marketing, sponsorship & event management” prenderà invece il via il 27 settembre.
Tra i temi trattati in questo primo corso l’analisi e l’interpretazione dei bilanci di federazioni, leghe e club; la ricerca degli sponsor e il merchandising; le dinamiche finanziarie nelle organizzazioni sportive; le strategie e i modelli di business specifici per leghe, federazioni e club. A integrazione del primo corso sono previste due tavole rotonde su temi quali “Il rapporto tra sport e media” e “La valutazione delle performance nello sport”.
Oltre ai docenti della SDA Bocconi numerosi sono i personaggi del mondo dello sport che hanno aderito all’invito di entrare nell’Advisory Board della Sport Business Academy: dal responsabile della Gestione Sportiva Ferrari Stefano Domenicali all’allenatore del Real Madrid Basket Ettore Messina alla Country Manager per l’Italia dell’NBA Katia Bassi.
Oltre ai docenti, anche tra gli iscritti al corso non mancano le figure di primo piano dello sport italiano: dall’ex-azzurro di rugby e attuale GM dell’Amatori Milano Massimo Giovannelli al cestista Gianmarco Pozzecco a Billy Costacurta.
La Sport Business Academy è lieta di segnalare che grazie al contributo di FIGC, il Dott. Salvatore Maria Conti, assistente area comunicazione della Reggina Calcio, potrà partecipare a titolo gratuito all’iniziativa di formazione “SPORT MANAGER. Programma di sviluppo delle competenze manageriali”.
La Sport Business Academy annuncia che la persona selezionata per beneficiare della partecipazione gratuita a SPORT MANAGER. Programma di sviluppo delle competenze manageriali messa a disposizione da La Gazzetta dello Sport è il Dott. Claudio Masnata, impegnato nel mondo del ciclismo oggi a livello manageriale e in passato a livello sportivo.
Gianmarco Pozzecco (Responsabile Junior Program Armani Jeans ed ex cestista) si è iscritto al programma Sport Manager.
Billy Costacurta (Ex calciatore) si è iscritto al programma Sport Manager che avrà inizio il 12 aprile.
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Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre lunedì 29 marzo alle ore 12.00
Scopri le modalità per inviare la tua richiesta
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Stefano Domenicali (Direttore Gestione Sportiva, Ferrari SpA) entra nella faculty del programma Sport Manager.
Antonio Rossi (Canoista plurimedagliato e Ambasciatore dello Sport Italiano) completa la formazione dell'Advisory Board della Sport Business Academy.
Ettore Messina (Allenatore Real Madrid Basket) e Giovanni Valenti (Vicedirettore La Gazzetta dello Sport) si uniscono al Program Advisory Team del programma Sport Manager.
Clarence Seedorf (Calciatore e Imprenditore) entra a far parte dell'Advisory Board della Sport Business Academy.
Milano, 2 marzo 2010 - Alla presenza del Sottosegretario con delega allo Sport Rocco Crimi e di un folto parterre di autorevoli rappresentanti del mondo dello sport italiano, delle imprese e della formazione è stata presentata ufficialmente a Milano la prima Sport Business Academy, la scuola di alta specializzazione per manager dello sport nata per iniziativa di RCS Sport e SDA Bocconi.
Il progetto, che vede unite per la prima volta la più autorevole scuola di formazione manageriale italiana e l'azienda che da sempre opera a 360° nel mondo dello sport, risponde all'esigenza sempre più diffusa di managerialità nei diversi ambiti sportivi, da quello delle aziende a quello delle Federazioni, da quello degli atleti a quello dei club.
"Con il 3,7% del PIL europeo generato dallo sport" ha sottolineato il Sottosegretario Rocco Crimi "è evidente che non ci si può più permettere d'improvvisare, anche tenendo conto dei risvolti che lo sport ha sull'occupazione del paese".
"Per questo" ha continuato Crimi "iniziative come la Sport Business Academy sono quanto di più utile si possa invocare per il mondo dello sport ed in particolare dello sport italiano, sempre più bisognoso di professionisti preparati che sappiano coniugare il risultato sportivo con quello economico".
E' stata poi la volta della tavola rotonda dedicata al fabbisogno di managerialità nello sport, che ha visto riuniti sul palco della Sala Buzzati Maurizio Losa, vicedirettore di RAI Sport; Fabio Guadagnini,direttore di SKY; Luca Pancalli presidente del Comitato Paraolimpico; Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio; il velista Giovanni Soldini; l'ex- campione di ciclismo Beppe Saronni e il campione di basket serbo Sasha Djordjevic.
Tra i vari interventi che hanno sottolineato da diversi punti di vista la necessità di dare allo sport italiano una risposta quanto più completa al fabbisogno di professionisti preparati, il presidente Pancalli ha rilevato l'importanza di sapere promuovere in maniera corretta:". non solo il grande sport che riempie gli stadi e garantisce le alte audience televisive, ma anche gli sport meno noti e con meno appeal, ma non per questo meno bisognosi di manager preparati".
Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ha invece sottolineato come "la Federcalcio ha accettato fin dall'inizio di far parte dei partner della SBA perché da tempo siamo convinti che solo strumenti come questi siano in grado di soddisfare l'esigenza irrinunciabile di avere manager preparati per gestire la complessità dei problemi che presenta oggi il mondo dello sport, soprattutto dal punto di vista economico".
Significativo anche il contributo di Giovanni Soldini, il più grande velista italiano di tutti i tempi, per anni imprenditore di se stesso prima ancora di essere grande atleta. "Probabilmente oggi quello che ho potuto fare agli inizi della mia carriera non sarebbe più possibile" ha affermato il velista milanese. "Specialmente in momenti difficili come questi le aziende che supportano lo sport hanno bisogno di progetti di grande spessore ma anche di sicuro ritorno, tutte cose che solo manager preparati possono offrire".
Anche Clarence Seedorf, con un messaggio lanciato via video alla platea degli intervenuti, ha voluto ribadire l'importanza di un'iniziativa come la Sport Business Academy proprio per le dimensioni raggiunte dal 'business sport' in questi anni.
"La macchina dello sport è talmente cresciuta che non può più permettersi di avere piloti non in grado di saperla guidare al meglio".
Clarence Seedorf sarà uno dei grandi nomi dello sport presenti nell'Advisory Board della SBA, assieme ad Antonio Rossi, Giancarlo Abete, Luca Pancalli ed altri ancora.
Il primo corso, che partirà il prossimo 12 aprile e sarà dedicato allo sviluppo delle competenze manageriali, si articolerà in 6 moduli di 2 giornate ciascuno, 4 tavole rotonde, 1 Study Tour e 5 sessioni di attività formative in distance learning.
E' online il sito della Sport Business Academy: il punto di riferimento per tutte le informazioni sull'Academy, i suoi sostenitori, i programmi di formazione e le altre iniziative proposte. Entra nel Network della Sport Business Academy per essere aggiornato tramite email sulle proposte rivolte al mondo dello sport. Clicca qui